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Terapia TRT

 
Dott. Gobbi, ci aiuti a comprendere con parole semplici in che cosa consiste la TRT?
 
La terapia TRT (Tinnitus Retraining Therapy) è una tecnica riabilitativa messa a punto da Jastreboff ed Hazell negli anni '90. 
Il principio è semplice e si basa sulla acquisizione della capacità di distrazione del soggetto nei confronti dell'acufene. Il processo di distrazione viene costruito giorno dopo giorno e si instaura in un periodo variabile di 12-18 mesi.
 
Come si realizza concretamente questo processo di distrazione?
 
Il nostro cervello classifica le informazioni uditive attribuendo loro un significato emozionale: indifferenza, gioia, paura, tristezza e così via. La comparsa dell'acufene in un determinato periodo della propria vita può essere interpretata come un segnale negativo. Con questa premessa il soggetto attirerà la sua attenzione in maniera costante sull'acufene instaurando un circolo vizioso percezione-allerta che porterà alla cronicizzazione del rumore percepito.
La tecnica TRT, attraverso l'interpretazione dell'acufene, mira a riclassificare il significato stesso del sintomo ponendo le premesse per il successivo processo di distrazione.
 
Si sente parlare di generatori e mascheratori. Che cosa sono e come agiscono sull'acufene?
Chiariamo subito un punto: nella terapia TRT non si usano i mascheratori. Non ha senso utilizzare uno strumento che copra completamente l'acufene. E' contrario proprio al significato  stesso di distrazione.
I generatori di suono invece sono degli apparecchi in grado di produrre un rumore bianco che viene posto esattamente allo stesso livello di intensità dell'acufene. Questa contrapposizione bilanciata rappresenta un requisito fondamentale per la successivo distrazione.
 
Quale è il ruolo della protesizzazione acustica nel trattamento dell'acufene?
Direi fondamentale. Quando mi trovo davanti un paziente affetto da acufeni, dentro di me spero sempre che egli sia un ipoacusico e che gli si possa applicare una protesi acustica. Il ripristino di una corretta soglia uditiva rappresenta la migliore forma di competizione sonora in grado di favorire la distrazione. Inoltre molti apparecchi cosiddetti “combinati” hanno la possibilità di unire alla amplificazione anche la generazione di un rumore bianco. In questo modo è così possibile unire ad una migliore percezione sonora la terapia riabilitativa.
 
In conclusione, si sentirebbe di consigliare la TRT ad un suo amico o parente? 
Direi di si. Siamo tutti in attesa di saperne di più sul trattamento dell'acufene e soprattutto di poterlo curare farmacologicamente ma, al momento, non vedo altri metodi in grado quanto meno di contribuire al miglioramento del sintomo.
 
 
Dott. Emanuele Gobbi, specialista in Otorinolaringoiatria ed Audiologia, ha frequentato presso il Tinnitus and Hyperacusis Center di Londra  il corso TRT diretto dal prof. Jonathan Hazell. 
 

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